Nell’ultimo periodo, complici i lockdowns, l’assenza dal lavoro e la disponibilità di tempo per riflettere, mi sono pervenute numerose richieste su come registrare un marchio.

In questo articolo voglio aiutare i miei lettori a capire un po’ meglio come poter procedere in tal senso.

 

Protezione software: per quanto attiene alla protezione del software utile alla realizzazione della app la competenza è della SIAE essendo esso proprietà intellettuale.

La SIAE lo tutelerà come diritto d’autore. E’ anche possibile tentare di brevettarlo ma questo discorso è decisamente complesso: il suo funzionamento dovrebbe esse una novità assoluta (non la funzione della stessa applicazione: questa rientra già nella tutela del diritto d’autore protetto dalla SIAE).

 

Registrazione marchio Italia: la registrazione del marchio sul territorio nazionale va effettuata direttamente presso l’ufficio brevetti competente previo appuntamento.

L’ufficio brevetti Italia effettua una ricerca inerente al marchio da registrare sui seguenti siti: banca dati nazionale UIBM ( https://www.uibm.gov.it/bancadati/ ), banca dati TMview ( https://www.tmdn.org/tmview/welcome.html?lang=it ) per la ricerca dei marchi europei e internazionali, e eSearch Plus (https://euipo.europa.eu/ohimportal/en/trade-marks ) contenente tutti i fascicoli gestiti dall’EUIPO, ossia tutti i marchi dell’Unione Europea.

Questi siti sono consultabili gratuitamente: la ricerca che effettua l’ufficio brevetti nazionale NON fornisce una garanzia circa l’originalità del marchio, anche se la ricerca non desse alcun risultato in termini di similitudini con altri marchi.

E’ consigliabile effettuare la ricerca tentando anche diverse combinazioni tra le lettere ed il loro significato del marchio, poiché solitamente è possibile che vi siano parole simili che possano non essere però riconosciute dal sistema poiché non scritte esattamente allo stesso modo, ad esempio: se facessi la ricerca con la parola ANTARTICA, non troverei mai la parola ANTARTIDE che pur può essere ritenuta confondibile, dal momento che il rischio di confusione va valutato, dal punto di vista fonetico, visivo e concettuale.

Le spese vive per la registrazione del marchio variano da un minimo di 160 euro in su: l’importo dipende precisamente da quante copie autentiche attestanti l’avvenuto deposito si vogliono (16 euro di marche cadauna) e a quante classi merceologiche ulteriori si intenda estendere la tutela (34€ cadauna).

Maggiori informazioni sulle classi merceologiche, derivanti dalla classificazione di Nizza, si possono trovare sul sito governativo al seguente link: https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/marchi/caratterisctiche-del-marchio/classificazione-internazionale-dei-prodotti-e-dei-servizi-classificazione-di-nizza

 

Registrazione marchio Europa: la procedura per la registrazione del marchio a livello europeo è differente e si effettua esclusivamente online. Le spese vive ammontano ad euro 850 e comprende anche il territorio nazionale (quindi l’Italia).