Quando è consumo personale?

Innanzi tutto va precisato che il consumo personale di droga non è reato, ma chi viene trovato ad assumere sostanze stupefacenti per conto proprio rischia soltanto una sanzione amministrativa.

Ma quando possiamo affermare che la droga è esclusivamente per uso personale?

Per fare questo è necessario guardare sia quantitativo che modalità di possesso, quindi:

  • assenza di importanti somme di danaro;
  • assenza di strumenti tipicamente utilizzati per lo spaccio (coltelli, bilancini, carta stagnola etc);
  • ma soprattutto quantitativo estremamente modesto della sostanza stupefacente (tale quantità varia naturalmente a seconda della sostanza di cui si tratta).

Coltivazione di droga: quando è da considerarsi uso personale?

Anche per la coltivazione di droga (nei casi più frequenti marijuana) valgono le norme per il consumo personale, con le seguenti particolarità:

  • che la coltivazione avvenga con tecniche rudimentali (quindi assenza di una serra o di altre tecniche specifiche);
  • che il numero di piantine sia esiguo;
  • che la sostanza “drogante” ricavabile dalla coltura sia minima.

In questi casi, chi viene sorpreso con una coltivazione domestica di marijuana può evitare il reato se ricorrono questi elementi.

Il consumo di gruppo è reato?

Anche il consumo di gruppo non è punibile come reato ma soltanto con sanzioni amministrative qualora ricorrano i seguenti presupposti:

  • se l’acquisto viene fatto da tutti i consumatori congiuntamente;
  • oppure, qualora l’acquisto sia effettuato da una sola persona, questi agisca anche per altri che lo hanno delegato all’acquisto sempre che la sostanza sia poi loro effettivamente ceduta.

Quindi in pratica anche il consumo di gruppo è equiparato al consumo personale sempre che, sin dal momento dell’acquisto, siano noti i soggetti che assumeranno la sostanza.

Cosa rischia il consumatore di droga?

La condotta del consumatore di droga, come sin qui detto, non viene punita come reato ma con sanzione amministrativa, di seguito le possibili sanzioni:

  • sospensione della patente di guida, sospensione del certificato di abilitazione professionale per la guida di veicoli etc;
  • sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;
  • sospensione del passaporto o divieto di conseguirlo;
  • sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo in caso di cittadino extracomunitario.

Le sanzioni sono applicate per un periodo che va dai due mesi ad un anno nel caso di droghe pesanti (es. cocaina), mentre da uno a tre mesi in caso di droghe leggere (es. cannabis).

Il verbale di sequestro della sostanza verrà redatto dall’autorità sequestrante ed inviato il prima possibile al Prefetto che deciderà in merito alla sanzione da comminare. Il Prefetto potrebbe anche ordinare al consumatore di droga di sottoporsi ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo che, qualora avesse esito positivo, porterebbe ad un provvedimento di revoca delle sanzioni.

Cosa accade quando il consumatore di droga è minorenne?

Le stesse sanzioni sin qui elencate valgono anche per il consumatore di droga che non abbia compiuto i 18 anni, tuttavia in questo caso il Prefetto convocherà i genitori dello stesso (o chi ne esercita la potestà) ed illustrerà loro un programma terapeutico.