In questo articolo analizzerò, insieme a voi, vantaggi e svantaggi del pensionamento tramite l’adesione alla quota 100, più precisamente:

 

  1. Cosa significa “andare in pensione con la quota 100”?
  2. Quali sono i vantaggi di aderire allo strumento della quota 100?
  3. Quali sono i casi in cui non è vantaggioso aderire alla quota 100?
  4. Il calcolo del trattamento pensionistico è penalizzato aderendo alla quota 100?
  5. Perché dicono che aderendo alla quota 100 ci si rimette?
  6. Quando uscire dall’azienda per aderire alla quota 100?
  7. Cosa accede se si lavora mentre si percepisce la pensione con la quota 100?

 

  1. Cosa significa “andare in pensione con la quota 100”?

La pensione quota 100 è il trattamento agevolato sperimentale che si può raggiungere avendo compiuto i 62 anni di età a cui vanno ad aggiungersi 38 anni di versamenti contributi. In buona sostanza la somma di anni anagrafici e anni contributivi forma un totale di 100.

 

  1. Quali sono i vantaggi di aderire allo strumento della quota 100?

Il primo vantaggio che si ottiene aderendo allo strumento della quota 100 è il forte anticipo della pensione rispetto alle comuni vie della pensione di vecchiaia. Difatti non è necessario attendere il compimento del 67esimo anno di età, ma è possibile beneficiare di 5 anni in più di libertà dall’attività lavorativa.

Anche dal punto di vista contributivo le annualità richieste sono inferiori: infatti con la quota 100 è possibile “risparmiare” 4 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini e 3 anni e 10 mesi per le donne poiché, sono sufficienti 38 anni di versamenti contributivi anziché 42 e 10 mesi.

 

  1. Quali sono i casi in cui non è vantaggioso aderire alla quota 100?

Per chi ha iniziato a lavorare molto presto può risultare più vantaggioso usufruire della pensione anticipata ordinaria che non prevede alcun requisito di età minima: infatti è possibile fruire della pensione anticipata precoce con soli 41 anni di contributi.

Per chi ha svolto lavori usuranti o turni notturni vi sono trattamenti pensionistici più vantaggiosi che prevedono un requisito anagrafico minimo di 61 anni e 7 mesi e 35 anni di contribuzione.

Più vantaggiosa può essere, ancora, la pensione anticipata con l’opzione donna per la quale sono richiesti solo 58 anni di età (59 per le lavoratrici autonome) e 35 anni di contribuzione: attenzione che, però, l’adesione all’opzione donna comporta importanti penalizzazioni sull’assegno pensionistico.

 

  1. Il calcolo del trattamento pensionistico è penalizzato aderendo alla quota 100?

E’ bene osservare che l’adesione alla quota 100 non comporta alcuna penalizzazione o il ricalcolo integralmente contributivo del trattamento.

 

  1. Perché dicono che aderendo alla quota 100 ci si rimette?

In linea di massima prima viene liquidata la pensione meno risulteranno i contributi accreditati e rivalutati, minore risulterà l’età pensionabile e più bassa risulterà, di conseguenza, la pensione.

In pratica la quota retributiva, calcolata sugli ultimi redditi, perde nel caso in cui il pensionamento anticipato impedisca la maturazione di benefici che avrebbero potuto incrementare l’assegno pensionistico. E’ anche vero, però, che un’ipotesi di diminuzione dello stipendio, per i più svariati motivi, rende invece assolutamente vantaggiosa l’adesione alla quota 100.

 

  1. Quando uscire dall’azienda per aderire alla quota 100?

E’ importate tenere conto del periodo finestra cioè quel lasso di tempo che intercorre dalla data in cui si maturano i requisiti per poter aderire alla quota 100 e la liquidazione della pensione stessa.

Questo periodo ammonta a 3 mesi per la generalità dei lavoratori e a 6 mesi per i dipendenti pubblici.

 

  1. Cosa accede se si lavora mentre si percepisce la pensione con la quota 100?

Se si lavora mentre si percepisce la pensione con la quota 100, e non è ancora stata compiuta l’età pensionabile, l’erogazione della pensione è sospesa per la durata di 1 anno.

Di conseguenza se si vuole ottenere la pensione ma continuare a lavorare è consigliabile non fruire del beneficio della quota 100 poiché la sua adesione comporta il divieto a percepire redditi derivanti da lavoro.